PROFILO PROFESSIONALE
Dott. Carlo C. Bonifacini
Attività clinica e chirurgica dedicata alle patologie del piede e della caviglia nell'adulto e nel paziente pediatrico, dalla traumatologia alla chirurgia ricostruttiva, artroscopica e protesica.
Chi sono
Sono un medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia, dedicato in modo esclusivo e ultra-specialistico alle patologie del piede e della caviglia.
Il mio percorso è iniziato presso l'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio di Milano (Prof. F. Malerba), dove opero tuttora, centro di eccellenza mondiale delle patologie ortopediche secondo Newsweek. Già nel 2012 ho partecipato al III Advanced Foot Surgery Course della Nicolas Foundation, un focus avanzato sulla protesi di caviglia e sull'artrodesi mediante inchiodamento endomidollare retrogrado, topic che mi ha fatto profondamente innamorare di quello che faccio.
Successivamente sono stato Tutor del IV Corso Avanzato di Chirurgia del Piede della Società Italiana della Caviglia e del Piede (SICP), dedicato al piede piatto acquisito dell'adulto. All'interno dei wet lab ho contribuito alla formazione pratica dei colleghi su procedure complesse quali la tenosospensione secondo Young, ormai in disuso, l'artrodesi secondo Miller, l'artrodesi di Lapidus, l'osteotomia medializzante del calcagno e l'artrodesi sottoastragalica.
Nel 2016 ho perfezionato le mie competenze con fellowship presso la prestigiosa Schulthess Klinik di Zurigo, con il Prof. Patrick Rippstein, e presso il centro di Rummelsberg, con il Prof. Martinus Richter. In questi periodi ho approfondito la chirurgia rigorosa dell'avampiede, la chirurgia protesica della caviglia e il trattamento delle deformità complesse. Temi affascinanti come la TAC in carico e la baropodogrfia Intraoperatoira erano agli albori. Nello stesso anno ho discusso la mia tesi di specializzazione, incentrata sulla progettazione e sull'applicabilità clinica di un registro nazionale italiano delle protesi di caviglia.
Nel 2017 ho ricevuto il mio primo incarico di docenza a contratto nel Corso di Laurea in Podologia dell'Università degli Studi di Milano.
Al gennaio 2026 avevo maturato un'esperienza operatoria complessiva di oltre 7.000 interventi sul piede e sulla caviglia, comprendenti traumatologia, chirurgia correttiva delle deformità, patologie degenerative, instabilità, lesioni tendinee e articolari e chirurgia protesica.
Questo volume di attività non sostituisce mai la valutazione del singolo caso: ogni paziente presenta caratteristiche anatomiche, funzionali e personali differenti, che devono essere considerate prima di proporre un trattamento.
Oltre 7.000 interventi
IRCCS Galeazzi-Sant'Ambrogio
Attività clinica adulta e pediatrica
Imaging muscoloscheletrico integrato
Alla formazione chirurgica ho affiancato una fellowship in imaging diagnostico muscoloscheletrico con il Dott. Agten. L'obiettivo è chiaro: non fermarmi al referto, ma interpretare in prima persona le immagini, correlandole ai sintomi reali, all'esame clinico, alla biomeccanica e alla pianificazione terapeutica.
Radiografie sotto carico, ecografia, tomografia computerizzata e risonanza magnetica forniscono informazioni differenti e complementari. La presenza di un'alterazione nelle immagini, da sola, non dimostra necessariamente che quella sia la causa del dolore. Allo stesso modo, alcune patologie possono essere poco evidenti con un singolo esame o richiedere protocolli di acquisizione specifici.
La formazione in imaging muscoloscheletrico mi consente di integrare direttamente:
• la storia clinica e le caratteristiche del dolore;
• l'esame obiettivo e la valutazione biomeccanica;
• le radiografie eseguite sotto carico;
• l'ecografia dinamica;
• la tomografia computerizzata;
• la risonanza magnetica;
• la pianificazione del trattamento conservativo o chirurgico.
Negli ultimi anni ho approfondito ulteriormente l'ecografia applicata al piede e alla caviglia, frequentando il corso di Ecografia podologica nel 2022 e il programma Advanced Ultrasound Techniques for the Foot and Ankle nel 2024.
L'obiettivo non è richiedere più esami, ma scegliere quelli realmente utili e interpretarli nel contesto della persona.
Formazione continua
Considero l'aggiornamento professionale una parte integrante dell'attività clinica. Nel tempo ho approfondito tecniche chirurgiche aperte, mini-invasive e artroscopiche, chirurgia protesica, traumatologia, diagnostica per immagini e trattamento delle deformità complesse.
Tra le esperienze formative più significative rientrano il corso della AGA Akademie dedicato alla caviglia, al retropiede e alle procedure mini-invasive e aperte, svolto a Innsbruck nel 2017, e il corso internazionale di chirurgia mini-invasiva, artroscopia e trattamento delle patologie complesse frequentato nel 2020.
Un altro ambito di interesse è rappresentato dalla medicina della danza. Nel 2016 ho frequentato presso la New York University Post-Graduate Medical School il programma "Principles of Dance Medicine: Special Focus on Foot and Ankle", dedicato alla funzione e agli infortuni del piede e della caviglia nel danzatore. Nel 2024 ho proseguito questo percorso presso la New York University con il programma "Principles of Dance Medicine – Diagnostic Imaging in Dance Medicine", dedicato al ruolo della diagnostica per immagini nelle patologie del danzatore.
Ricerca e Risultati Percepiti dal Paziente (PROMs)
Accanto all'attività clinica e chirurgica, ho partecipato a studi sulle patologie del piede e della caviglia, sulla traumatologia, sul piede piatto pediatrico, sulle lesioni osteocondrali e sull'edema osseo dell'astragalo.
Una parte della mia attività scientifica ha riguardato la validazione italiana di importanti questionari di valutazione funzionale, come il Foot Function Index e l'Oxford Ankle Foot Questionnaire for Children. Questi strumenti appartengono ai cosiddetti Patient-Reported Outcome Measures (PROMs), che permettono di valutare dolore, funzione e limitazioni direttamente dal punto di vista del paziente.
L'utilizzo di questi strumenti e di rigorosi score clinici internazionali (come l'EFAS) riflette un principio fondamentale della mia pratica: il risultato di un trattamento non si valuta solo guardando una radiografia post-operatoria.
Ho inoltre partecipato a studi sul ritorno alle attività sportive dopo il trattamento del piede piatto flessibile pediatrico e dopo fratture del calcagno seguite da artrodesi sottoastragalica.
Il vero successo si misura sulla capacità della persona di tornare a camminare, lavorare, praticare sport e riprendere in mano la propria vita senza dolore.
Il mio approccio
Il mio obiettivo è offrire a Milano cure ortopediche di altissima qualità per le patologie del piede, della caviglia e dell'arto inferiore, fondate sulle evidenze scientifiche e su un confronto onesto e non pubblicitario con la persona, cercando di migliorare la funzione e la qualità di vita di chi si rivolge a me.
Non tutte le patologie richiedono un intervento chirurgico e non esiste una tecnica "magica" adatta a ogni situazione. Ogni trattamento viene valutato sulla base del problema specifico, delle caratteristiche individuali e degli obiettivi del paziente.
Per questo dedico tempo a spiegare in modo chiaro e comprensibile la diagnosi, le alternative conservative e chirurgiche, i benefici reali della chirurgia, i limiti e i tempi di recupero, per costruire insieme un percorso di guarigione con aspettative realistiche e condivise.
Le decisioni terapeutiche vengono fondate sulle evidenze scientifiche disponibili, sull'esperienza clinica e sul confronto con la persona. Quando necessario, favorisco la collaborazione con radiologi, fisiatri, fisioterapisti, podologi, osteopati e altri professionisti sanitari, con l'obiettivo di costruire un percorso di cura coordinato e quanto più possibile completo.
